mercoledì 21 settembre 2011

Cala l’export di birra italiana


cop.jpg"Per il 2011 prevediamo un leggero calo dei consumi rispetto al 2010. Nei primi sei mesi dell`anno in corso abbiamo registrato un rallentamento anche per le esportazioni. Credo comunque che sia da addebitare a una contrazione nei mercati anglosassoni, dove esportiamo principalmente. Scendiamo perché cala il consumo nell`area, non perché diminuisce la penetrazione del prodotto". Con queste parole Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra a Ign, testata online dell`Adnkronos commenta la leggera flessione del mercato dell’export della birra italiana all’estero. È la Gran Bretagna, infatti, il maggiore mercato di sbocco delle birre italiane, un mercato che però risente molto della crisi, tant’è che nella stessa Londra sono moltissimi i pub che stanno chiudendo. All`Oktobertfest di Monaco di baviera, poi, l`Italia è completamente assente.
Per quanto riguarda il mercato interno, noi italiani, sebbene la birra abbia raggiunto il vino nel pasto fuori casa, siamo sempre i bevitori di birra “più moderati” rispetto agli altri europei: nel 2010 sono stati bevuti 17.249.000 ettolitri corrispondenti a 28,6 litri pro capite ( +2,1% rispetto al 2009). Il valore dei consumi più alti in Europa rimangono quelli della Repubblica Ceca (134 litri pro capite), Germania (107,4) e Austria (106).
Intanto, all’Oktoberfest la birra è aumentata. Infatti, quest`anno gli appassionati di birra  presenti alla 178esima edizione dell’Oktoberfest dovranno sostenere costi più elevati rispetto alla scorsa edizione, poichè il "Mass", il tradizionale boccale da un litro, ha raggiunto la quota 9,20€, 20 centesimi in più rispetto all’anno scorso.

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