domenica 17 ottobre 2010

Una birra dedicata a Sigmund Freud


Piíbor, tranquilla cittadina ceca nella zona mineraria al confine con la Polonia, un centinaio di chilometri da Auschwitz, sta diventando il posto più freudiano del mondo: la piazza principale è stata ribattezzata piazza Freud, c'è un memoriale Freud, un hotel e pub Freud e naturalmente una birra Freud
Davanti alla casa dove venne al mondo il padre della psicoanalisi, in via Zámecnicka, i turisti si sdraiano per una foto ricordo su un lettino-monumento in bronzo per una seduta-souvenir.
Nella casa si trova il museo Freud, inaugurato nel 2006, per il 150esimo anniversario della nascita. La biglietteria vende la Freudovka, liquore alle erbe, penne, tazze e t-shirt con la faccia di Freud. E sigari di Freud ma al cioccolato. Un culto quasi pari a quello di padre Pio a San Giovanni Rotondo, non fosse che qui è dovuto a ragioni turistiche e al desiderio di rimediare al lungo oblio imposto da Mosca.
Questa graziosa cittadina è lontana da Parigi e l'aver dato i natali a Freud non era occasione da lasciarsi scappare. Oggi l'antica attività estrattiva del carbone è caduta in disgrazia e anche il lavoro di scavo della psiche è passato un po' di moda, ma i cechi se ne riappropriano, celebrandolo con ricaduta turistica. Il libro degli ospiti del museo porta firme di tutto il mondo, da Israele al Giappone, oltre a quella inaugurale del presidente Václav Klaus, datata 27 maggio 2006. Non manca una comitiva italiana: del Veneto, per l'esattezza. Si trova in viaggio in Slesia e ha fatto tappa qui perché una ragazza del gruppo si è iscritta a psicologia a Padova, una delle prime università italiane a dedicare a questa disciplina un corso di laurea.


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